CELLENO
CROLLI DEL PAESE VECCHIO

 

 

 

LA REGIONE LAZIO FINANZIA IL CONSOLIDAMENTO DI VIA ROMA

 

 

 

 
 

Recentemente la Regione Lazio, nella cornice dell'Accordo di Programma Quadro - Difesa del suolo e tutela della costa, ha erogato al Comune di Celleno una somma di 600 mila euro con l'obiettivo di intervenire sul versante nord dell'antico centro abitato.
L'intervento doveva integrare gli interventi già realizzati su questa area e finanziati dalla stessa Regione nel 2001 con i fondi del cosiddetto Decreto Sarno. Infatti, il finanziamento era originariamente indirizzato al completamento del consolidamento del versante nord dell'abitato di Celleno ed in particolare nell'area a rischio idrogeologico più alto identificabile con la zona alle pendici della chiesa di San Donato. A seguito dei recenti fenomeni di dissesto che hanno interessato via Roma, l'amministrazione comunale di concerto con la Regione ha inteso dare priorità al completo ripristino della funzionalità dell'unica importante via di collegamento con il centro storico.Le opere progettate vedono derivare la loro urgenza anzitutto dal pericolo che alcune situazioni di degrado e di instabilità rappresentano per la pubblica incolumità. Il meccanismo di erosione, aggravato dagli eventi alluvionali del novembre 2005, ha coinvolto il versante a ridosso della strada provinciale "Via Roma" che conduce al centro antico. L'instabilità e il rischio idrogeologico nascono dai fenomeni di dilavamento che le acque meteoriche, di ruscellamento e di infiltrazione hanno provocato.Un ulteriore smottamento della strada comprometterebbe l'accessibilità dell'intero centro abitato.II tracciato di Via Roma, di proprietà provinciale, risulta a rischio di franamento verso valle per l'intero percorso, con un tratto di particolare criticità che va dall'ingresso dell'ex Convento San Giovanni Battista per una lunghezza di circa 110 metri. Qui la sede stradale si è sensibilmente ridotta a seguito dei recenti fenomeni di distacco ed attualmente risulta transennata con una circolazione a senso alternato. Sullo stesso percorso insiste un ulteriore pericolo per la pubblica incolumità determinato dalla minaccia di crollo della cinta muraria del complesso conventuale di San Giovanni Battista. Tale muro di contenimento, di altezza media di circa 3,60 metri, è caratterizzato dalle stazioni della Via Crucis e per questo viene denominato il muro dei Misteri. Si tratta di edicole con terminazione a timpano intervallate da specchiature in semplice muratura intonacata con sovrastante copertina in blocchi di basaltina lavorata a mano. Il tratto iniziale risulta fortemente inclinato verso la strada a causa dell'azione di spinta della componente orizzontale del terreno del soprastante giardino, la cui quota di calpestio è di circa 3 metri superiore.Tali fenomeni di dissesto sono da tempo sotto osservazione da parte dell'amministrazione comunale, ma hanno avuto un improvvisa accelerazione con i nubifragi dell'autunno scorso; nella notte del 26-27 novembre 2005 le avverse condizioni del tempo ed il prolungato protrarsi delle piogge hanno provocato una prima fessurazione del ciglio stradale a causa del cedimento del terreno. L'amministrazione ha prontamente allertato gli enti sovraordinati (Regione, Provincia e Prefettura) per un sopralluogo urgente al fine di effettuare le giuste valutazioni.A seguito di questi accadimenti il Comune di Celleno il 25 febbraio 2006 ha richiesto lo stato di calamità naturale, avvalorato da un quadro generale di preoccupanti dissesti idrogeologici con particolare riferimento alla strada Teverina ed al fosso di Doria in contrada "La Selva".I normali fenomeni meteorologici successivi al nubifragio hanno peraltro aggravato la situazione della S.P. Cellenese (Via Roma) prontamente comunicata all'Amministrazione Provinciale. Nell'immediato la Provincia ha provveduto, con propri fon all'abbattimento degli alberi sul versante in frana a ridosso Via Roma nonché a marginali opere di regimazione de acque piovane.L'intervento di cui è stato consegnato il progetto esecutivo munito di tutti i pareri e nulla osta previsti dalle norme, si propone quindi di eliminare definitivamente questo pericolo riportare a normali condizioni di fruibilità. Le opere saranno il più possibile integrate con il contesto storico-urbanistico, qui rappresentato dal cosiddetto "borgo" soprattutto dalla presenza della cosiddetta "salita dei miste ovvero l'antica Via Crucis che anticamente veniva percorsa i congiungimento tra gli estremi del centro abitato. Nell'impossibilità di utilizzare le moderne tecniche dell'ingegneria  naturalistica si è optato per una tradizionale paratia di pali in cls armato, con soprastante soletta. Si è data cura particolare alla mimetizzazione delle opere cls prevedendo un marciapiedi rialzato per consentire il transito in sicurezza da parte dei pedoni. Sono stati utilizzati materiali di largo uso nell'edilizia c nostro territorio come ad esempio la cosiddetta pietra Bagnoregio conosciuta come "Basaltina" o "Basaltite". L'intervento sulle murature dei misteri è improntato al minii sacrificio di un opera che va tutelata per la sua importanza storico-architettonica. Per questo le demolizioni sono circoscritte ai tratti irrimediabilmente compromessi e la ricostruzione avverrà con i blocchi recuperati in situ ed integrati da conci di cava simili per caratteristiche.Alla base dell'intervento vi è peraltro l'eliminazione delle cause del dissesto additabile alla mancata regimazione delle acque meteoriche che in passato hanno provocato evidenti fenomeni di erosione superficiale ma soprattutto di infiltrai ne e l'appesantimento del terreno, che ha generato ulteriori assestamenti della coltre superficiale. Queste necessità si tramutano nella realizzazione di idonee opere di raccolta e regimazione delle acque che saranno dirottate verso piazza San Rocco ed alla linea principale delle fognature.

                                                                               Ing. Giulia Arcangeli
 

 

ANNO 1962/63  CROLLI VECCHIO ABITATO
foto Luciano Proietti

Archivio e proprità ellepi proprità ellepi

 

proprità ellepi
N. Peroni,C. Bevignani,sindaco dell'epoca e l'arch.Taurchini

Caduta del muro delle cinta murarie  03 04 04 già recuperato.

foto Proietti
 
foto Proietti
 
foto Proietti
 
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