CELLENO - ARTE -
Antico centro etrusco (come testimoniano anche oggetti di corredo funerario trovati nelle necropoli della zona e risalenti al VII-VI sec. a.C.) passato poi sotto il dominio di Roma, Celleno conserva oggi beni artistici che vanno dal X al XVIII secolo.  

 

 

Fig.1 Crocifisso ligneo

  E’ della 2/a metà del' 400 il grande crocifisso ligneo che si trova all’ interno di San Rocco, l’ unica delle tre chiese del borgo antico ad essere ancora praticabile.
 La scultura (fig.1)
alta m 1,70, e’ di un autore anonimo, che comunque ha guardato al grande Donatello, come si nota dal volto del Cristo e dalla consistenza formale del suo corpo forte. Dello stesso periodo l’ affresco con una madonnina, bambino e santi, sempre di anonimo.
 La Madonna - dal volto giovane e assorto, di buona scuola pittorica  tiene sulla mano destra un uccellino, simbolo della
Fig.2 Madonna col bambino passione di Cristo  (fig.2). Nella chiesa ci sono anche due tele anonime del ‘700 raffiguranti, una, la Madonna in trono con bambino, S.Domenico e S. Antonio, l’altra, una crocefissione con S. Rocco, la Maddalena e Nicodemo. Questa, di cui colpiscono composizione e luce, contiene richiami al cinquecentesco Rosso Fiorentino e c’e’ anche chi ne attribuisce la paternità a Guido Reni o alla sua scuola. Di egregia fattura pure due opere di arte orafa del ‘400, conservate nella chiesa parrocchiale. Una croce in argento dorato dell’orafo di scuola viterbese Pietro Giovanni Anastasio di Vitale detto il Giudice, la cui formazione fu influenzata dalla scuola senese ,(di particolare pregio il Cristo della croce, lavorata a rilievo con piccoli smalti traslucidi
( Fig. 3 ). E un calice in rame dorato realizzato dall’orafo viterbese Archimanno Battista da Viterbo, lavorato a sbalzo con smalti traslucidi.  

Tra i beni architettonici e’ da ricordare l’ ex convento di S.Giovanni con chiostro, campanile Fig.4 Portale S.donatoa vela e chiesa monastica del X-XI sec. Nelle nicchie della via Crucis esterna alle mura, l'attuale via Roma,erano collocate pregevoli formelle di ceramica raffiguranti la passione di Cristo. Da vedere anche i portali delle chiese di S. Rocco (‘500) e di S. Carlo (‘600). E soprattutto quello di S.Donato  (1/a metà del ‘200 FIG.4), bello e di una suggestione. malinconica, nascosto tra i ruderi della chiesa diroccata, ormai invasa dalla vegetazione del borgo antico.
 

Cristo datato 700 foto ellepi2) IL BORGO

Sorse  tutto  attorno alla cinquecentesca Chiesa di S. ROCCO in seguito all'aumento della popolazione di Celleno che non trovò più spazio nel vecchio centro. Le sue abitazioni costruite addossate l'una all'altra risalgono agli ultimi 400 annuì della storia del paese. Costituiva il Borgo l'abitato fuori al Castello ed aveva tutte le caratteristiche dì autonomia e difesa del Castello stesso. Visibile ancora    oggi   nella    sua    struttura rimasta quasi originale con i suoi vicoli sottopassaggi, fortificazioni e piazzetta centrale che costituiva il cuore del Borgo stesso.
 

   Foto del Cristo ( 700 )                                                                                                              

                                                                                                                                 

MADONNA DI CELLENO

 

Particolare foto ellepi

part. chiesa di S. Carlo

Part. interno chiesa di S. Donato
i due angeli sono stati asportati di recente da ignoti vandali


 

 

                              

                                                       

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