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E’
della 2/a metà del' 400 il grande
crocifisso ligneo
che si trova all’
interno di San Rocco, l’ unica delle tre chiese del borgo antico ad
essere ancora praticabile.
La scultura (fig.1) alta
m 1,70, e’ di un autore anonimo, che comunque ha guardato al grande
Donatello, come si nota dal volto del Cristo e dalla consistenza formale
del suo corpo forte. Dello stesso periodo l’ affresco con una
madonnina, bambino e santi, sempre di anonimo.
La Madonna - dal volto giovane e assorto, di buona scuola pittorica
tiene sulla mano destra un uccellino, simbolo della passione di Cristo (fig.2).
Nella
chiesa ci sono anche due tele anonime del ‘700 raffiguranti, una, la
Madonna in trono con bambino, S.Domenico e S. Antonio, l’altra, una
crocefissione con S. Rocco, la Maddalena e Nicodemo. Questa, di cui
colpiscono composizione e luce, contiene richiami al cinquecentesco
Rosso Fiorentino e c’e’ anche chi ne attribuisce la paternità a
Guido Reni o alla sua scuola.

Di egregia
fattura pure due opere di arte orafa del ‘400, conservate nella chiesa
parrocchiale. Una croce in argento dorato dell’orafo di scuola viterbese Pietro Giovanni Anastasio di Vitale detto il Giudice, la cui
formazione fu influenzata dalla scuola senese,(di particolare pregio il Cristo della croce,
lavorata a rilievo con piccoli smalti traslucidi,e
un calice in rame dorato realizzato dall’orafo viterbese
Archimanno Battista da Viterbo, lavorato a sbalzo con smalti
traslucidi.
Interessante leggere l'articolo prelevato da
"L'ALBUM Roma" pubblicato il 15 Marzo 1856 da Francesco Orioli:
(Luciano
Proietti ringrazia Mario V. per la concessione)
Tra
i beni architettonici e’ da ricordare l’ ex convento di
S.Giovanni
con chiostro, campanile
a vela e chiesa monastica del X-XI sec.
Nelle nicchie della via
Crucis esterna alle mura, l'attuale via Roma,erano
collocate pregevoli formelle di ceramica raffiguranti
la passione di
Cristo.
Da vedere anche i portali delle chiese di S. Rocco (‘500) e di S. Carlo
(‘600). E soprattutto quello di S.Donato (1/a
metà del ‘200 FIG.4),
bello e di una suggestione.
malinconica, nascosto tra i ruderi della chiesa diroccata, ormai invasa
dalla vegetazione del borgo antico.
2) IL BORGO
Sorse
tutto
attorno
alla cinquecentesca Chiesa di S. ROCCO in seguito
all'aumento
della popolazione di Celleno che non trovò più spazio nel vecchio
centro. Le sue abitazioni costruite addossate l'una all'altra risalgono
agli ultimi 400 annì della storia del paese. Costituiva il Borgo
l'abitato fuori al Castello ed aveva tutte le caratteristiche dì
autonomia e difesa del Castello stesso. Visibile ancora
oggi nella
sua
struttura rimasta quasi originale con i suoi vicoli sottopassaggi,
fortificazioni e piazzetta centrale che costituiva il cuore del Borgo
stesso.
Foto del Cristo (
700 )
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