COMUNE DI CELLENO 
LAVORI DEL CONSIGLIO 
  
Delibera del Consiglio Comunale di Celleno del 07.11.04

   

 

CELLENO 07.11.04 

 DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE

“Saluto a Don Giorgio: attribuzione cittadinanza onoraria”

Si ritiene illuminante iniziare ricordando una frase di  Don Lorenzo Milani (1923-1967), sacerdote ed educatore, fondatore ed animatore della famosa scuola di Sant’ Andrea di Barbiana (nel Comune di Vicchio); il primo tentativo di scuola a tempo pieno espressamente rivolta alle classi popolari.

Un sacerdote ed un uomo amato da Don Giorgio e da molti:

“LA GRANDEZZA DI UNA VITA
NON SI MISURA DALLA GRANDEZZA
DEL LUOGO IN CUI SI E’ SVOLTA
MA DA BEN ALTRE COSE.
E NEANCHE LA POSSIBILITA’ DI FARE DEL BENE
SI MISURA DAL NUMERO DEI PARROCCHIANI”
  

Don Giorgio Basacca nasce a Proceno (VT) il 11.10.1934 da fu Silverio e fu Pianeselli Vittoria.

Nel Settembre 1947 entra in Seminario ad Acquapendente. Nel 1950 si trasferisce al Seminario di Santa Maria della Quercia fino al 1957 quando, per volontà del Vescovo Boccadoro raggiunge il Seminario Diocesano di Bordighera, dove completa i suoi studi teologici e riceve gli ordini minori e gli ordini maggiori: Suddiaconato e Diaconato.

Il giorno 26 Maggio 1960 viene ordinato Sacerdote ad Arma di Taggia (Imperia) da sua Eccellenza Mons. Agostino Rousset, Vescovo di Ventimiglia-San Remo.

Dall’Agosto del 60 al 66 ricopre vari incarichi di fiducia, anche se temporanei, nella Diocesi di Montefiascone-Acquapendente; ma la vita pastorale di Don Giorgio stava per avere una svolta, un nuovo lungo cammino che durerà ben 38 anni e 4 mesi.

Nel pomeriggio del 29 Giugno 1966, durante la festività dei Santi Pietro e Paolo, entra nella nostra parrocchia con grande solennità. Una lunga fila di Cellenesi che si snoda dall’ “Bivio dell’Imposto”a Celleno Vecchio lo accoglie con gioia.

Nella Chiesa di San Donato in Celleno Nuovo alla presenza dei Sindaci di Canino e Celleno (nella persona di Claudio Bevignani) testimoni civili, e del Vicario Vescovile Mons. Osvaldo Belardi e del Cancelliere Mons. Emilio Marinelli, testimoni religiosi, celebra per noi la sua prima messa cellenese.

Forse quel 29 Giugno il giovane parroco chiese qualcosa di speciale a Gesù Crocifisso per se stesso e per noi. Le sue preghiere sono state esaudite poiché fortunatamente è rimasto con i suoi parrocchiani per tutti questi anni.

Si consideri che da ricerche effettuate presso gli archivi parrocchiali, risalenti al 1500 circa, Don Giorgio risulta il parroco che ha ricoperto l’incarico a Celleno più a lungo di tutti.

Vogliamo qui ricordare la sua attività pastorale intensa a tal punto che torna difficile rievocarla interamente.

Appena iniziata la funzione di parroco diede vita ad una scuola di calcio per ragazzi e da  questa prenderà le mosse la Polisportiva di Celleno.  Tale attività è stata promossa fino ai nostri giorni con l’organizzazione, nel periodo estivo, di tornei tra squadre parrocchiali della teverina.

Ha organizzato a Celleno, per diversi anni, un Festival della Canzone tipo quello dello “Zecchino d’oro”. In quegli anni creò  un complesso musicale di ragazzi del nostro paese e per loro acquistò gli strumenti necessari. Chi non ricorda, ancora, il cinema domenicale, il teatro, l’oratorio, il grest, quando la sala parrocchiale era il solo punto di ritrovo per la gioventù e riusciva a soddisfare le loro esigenze ed i loro divertimenti.

Se esiste ancora  la Confraternita di San Carlo lo dobbiamo a Don Giorgio. Così, da una sua idea, nasce, ed è oggi una realtà affermata anche fuori dai nostri confini municipali, la Corale San Donato-Filippo Cretoni, di cui faceva parte anche l’indimenticata sorella Flora.

Dagli anni 70 agli anni 80 ha promosso lavori di consolidamento della chiesa parrocchiale che minacciava di crollare anche se rimane ancora non esaudito il suo desiderio di realizzare una nuova pavimentazione interna.

L’opera più importante rimane e rimarrà negli anni il restauro della chiesa di San Rocco e del SS. Crocifisso che è stato riportato al suo antico splendore. Grazie alla sua devozione verso la sacra immagine si realizza così un sogno che ha pervaso da sempre l’animo sacerdotale.

Nell’ambito della diocesi negli anni che vanno al 1977 al 1980 ha svolto l’incarico di Direttore dell’Ufficio delle Comunicazioni Sociali e dell’ Emittente Radiofonica “Radio Etruria”.

Dal 1987 a tutt’oggi ha svolto in diocesi l’incarico per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, diretto dalla  C.E.I..

 

Come si vede la vita di Don Giorgio, così come in fondo quella di ogni persona, è paragonabile ad un tessuto pregiato. Se osserviamo un tessuto ci sembra fatto di fili colorati indipendenti uno dall'altro. Ma se lo guardiamo con una lente d'ingrandimento ci appare intrecciato. Questi fili sono come le situazioni della vita, la gioia e la pena, l'amarezza e la dolcezza, i momenti buoni e quelli brutti che sembrano indipendenti mentre invece sono collegati e formano il tessuto della vita.

Non possiamo scegliere il colore che ci piace di più, ma dobbiamo accettare tutto e se tirassimo anche un solo filo il tessuto si disferebbe. La vita è fatta di bene e di male, di gioia e tristezza.

Spesso non è possibile scegliere e le condizioni che si prospettano devono essere accettate, comprese e affrontate con coraggio e determinazione.

E, seppur con rammarico, dobbiamo dare con questo spirito “l’arrivederci” a Don Giorgio.

Si un arrivederci, perchè Don Giorgio è e sarà il parroco di Celleno, poiché i quasi 40 anni trascorsi qui testimoniano l’attaccamento che lo lega e lo legherà alla nostra comunità.

Ha vissuto insieme alle ultime generazioni la nascita del nuovo paese e con questo lo sviluppo e la trasformazione del tessuto sociale e socio-economico, al quale ha concretamente contribuito.

E’ uomo attento, intelligente, sempre pronto alle innovazioni, ma nello stesso tempo è sacerdote che ha improntato la sua attività pastorale nel rispetto rigoroso dell’etica religiosa e liturgica.

Straordinaria ed insostituibile è sempre stata l’attenzione alle vicissitudini della nostra città nonché l’azione di stimolo nei confronti di quanti sono stati impegnati nelle cariche pubbliche. Rafforzando così l’immagine di una Chiesa sempre vigile rispetto ai problemi della promozione umana.

Ha, in estrema sintesi, dimostrato concretamente e quotidianamente un intenso amore per i parrocchiani e per il suo paese, che è e rimarrà Celleno.

Celleno la sua famiglia.

A tal proposito un ringraziamento è dovuto a Sua Eccelenza Mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo Diocesano, per aver onorato Don Giorgio del titolo di Rettore permanente della Chiesa di San Rocco in Celleno Vecchio a lui tanto cara.

 

Infine, appare giusto prendere in prestito di nuovo una frase da Don Milani, tratta dalle sue “Esperienze pastorali”, che ben descrive l’approccio che ha sempre avuto Don Giorgio con ognuno di noi:

“ QUEL CHE FACCIO E’ UGUALE PER TUTTI,
NON FACCIO PIACERI SPECIALI A NESSUNO
PERCHE’ TUTTI SONO UGUALMENTE MIEI FIGLIOLI.
VENDO LA MIA VITA INTERA AD UNA COMUNITA’ INTERA.”

Tutto ciò premesso

 IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA

di assegnare la cittadinanza onoraria a Don Giorgio Basacca per riconoscere il contributo nella trasformazione del tessuto sociale ed economico della nostra città e soprattutto per l’amore e l’attaccamento che ha sempre dimostrato verso la nostra comunità in tutti gli anni del suo sacerdozio.

Sapiente ed attento lettore delle trasformazioni in atto nella società contemporanea ha saputo giustamente infondere il rispetto per l’ortodossia religiosa e comportamentale.