CONSIDERATO
che :
-
il territorio del Comune di Celleno è stato inserito
nell’OB2
dall’Agenda 2000 dell’Unione Europea, che prevede
facilitazioni e contributi a fondo perduto per Enti pubblici
ed aziende private;
-
il Comune di Celleno è presente, in posizione
baricentrica dal punto di vista territoriale nel PRUSST
(Programma di Recupero Urbanistico e Sviluppo Sostenibile
del Territorio) con tutto ciò che ne consegue in termini
infrastrutturali;
-
sono in corso contatti istituzionali per allargare la
zona del Programma LEADER +, che prevede contributi a fondo perduto per le attività
produttive;
-
la Regione Lazio ha approvato il Piano
di Sviluppo Rurale 2000-2006, che prevede contributi a
fondo perduto per gli investimenti fino al 50% ed oltre ;
-
la Regione Lazio ha istituito “Le strade del vino, degli oli e dei prodotti tipici” e che il
Comune di Celleno, insieme ai Comuni della Teverina, stanno
allestendo un progetto finalizzato alla sua realizzazione;
D
E L I B E R A
1.
di prendere atto delle opportunità elencate in
premessa per lo sviluppo di attività industriali,
artigianali, commerciali, agro industriali-zootecniche e
turistiche;
2.
di incaricare l’Ufficio Tecnico e quello
Amministrativo del Comune di dare priorità assoluta alle
pratiche riguardanti l’oggetto della presente delibera, al
fine di ottenere un significativo snellimento dell’iter
burocratico;
3.
di dare mandato all’Amministrazione Comunale di
adoperarsi per la individuazione e per il successivo
utilizzo di ulteriori aree, qualora si rendessero necessarie
all’insediamento di attività produttive, al di fuori
delle aree già destinate a tale scopo nel rispetto dei
vincoli paesaggistici ed ambientali;
4.
di dare mandato alla Giunta Comunale di individuare,
ove possibile, degli incentivi fiscali per facilitare
l’insediamento di nuove attività produttive;
5.
di incaricare l’Ufficio Tecnico del Comune, con
l’eventuale ausilio degli organi istituzionali preposti (ASL,
ARPA, ecc.) di controllare il rispetto delle norme
legislative vigenti anche in tema di inquinamento
ambientale;
6.
di dare mandato all’Ufficio Amministrativo del
Comune per la realizzazione, in formato elettronico, del
contenuto della presente delibera avvalendosi della
consulenza di un esperto nel settore informatico;
7.
di dare mandato all’Ufficio Amministrativo di
inviare il risultato della trasformazione in web della
presente delibera, attraverso la Camera di Commercio,
l’Ass. Industriali, l’Ass. di categoria e direttamente
alle aziende italiane.
Anche se è trascorso
qualche giorno, appare indispensabile ricordare all’interno di questo
consiglio comunale che solo tre giorni fa si è tenuta in Italia la I^
giornata di ricordo dello sterminio ebreo:
La Legge 20 luglio 2000, n. 211. Istituzione
del “Giorno della Memoria”, votata da tutti gli
schieramenti parlamentari, recita:
“La Repubblica italiana riconosce il giorno 27
gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli
di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di
ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la
persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito
la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in
campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto
di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato
altre vite e protetto i perseguitati.”
Va correttamente sottolineato che l’Italia
non ha avuto un ruolo solo passivo all’interno della grande macchina da
sterminio nazista. A dimostrarlo, nel cuore di Trieste, c’è la Risiera
di San Saba, che all’inizio funzionò come campo di prigionia e poi
diventò un vero e proprio campo di sterminio dove hanno perso la vita
dalle 3 alle 5mila persone.
Orbene,
ci abbiamo messo 56 anni, ma
finalmente il 27 gennaio l’Italia
ha celebrato e celebrerà ogni anno il “Giorno della Memoria”. Quindi,
Il dovere di non dimenticare l’orrenda tragedia dei campi di sterminio
diventa finalmente ufficiale, istituzionale. E in fondo era anche ora.
Basti pensare che la Francia lo ricorda dal 1993, mentre la Germania
celebra il Giorno della Memoria dal 1996.
Questo
giorno deve servire per ricordare alla nostra generazione, ai nostri
figli, alle generazioni che verranno ed a quanti non hanno vissuto
direttamente quel periodo storico, che non bisogna dimenticare e deve
fungere da monito contro l’intolleranza razziale, etnica e religiosa.