COMUNE DI CELLENO 

LAVORI DEL CONSIGLIO      

   

 

CELLENO DELIBERA CONSIGLIO COMUNALE 
DEL 09.04.02

 

PREMESSA : CELLENO, Comune della Provincia di Viterbo, situato sull’asse che collega VITERBO con la città di ORVIETO, situato a 450 m. sul livello del mare, con una popolazione di circa 1.300 abitanti, con un territorio con superficie di circa 2.500 ettari.

                            Inserito di recente nelle città d’Arte del Lazio per i suoi pregi storico architettonici, dispone di una vasta area destinata all’insediamento industriale e di altre superfici utilizzate a fini artigianali, completamente urbanizzate e dotate di servizi. 

CONSIDERATO che : 

-          il territorio del Comune di Celleno è stato inserito nell’OB2 dall’Agenda 2000 dell’Unione Europea, che prevede facilitazioni e contributi a fondo perduto per Enti pubblici ed aziende private;

-          il Comune di Celleno è presente, in posizione baricentrica dal punto di vista territoriale nel PRUSST (Programma di Recupero Urbanistico e Sviluppo Sostenibile del Territorio) con tutto ciò che ne consegue in termini infrastrutturali;

-          sono in corso contatti istituzionali per allargare la zona del Programma LEADER +, che prevede contributi a fondo perduto per le attività produttive;

-          la Regione Lazio ha approvato il Piano di Sviluppo Rurale 2000-2006, che prevede contributi a fondo perduto per gli investimenti fino al 50% ed oltre ;

-          la Regione Lazio ha istituito “Le strade del vino, degli oli e dei prodotti tipici” e che il Comune di Celleno, insieme ai Comuni della Teverina, stanno allestendo un progetto finalizzato alla sua realizzazione; 

D E L I B E R A 

1.      di prendere atto delle opportunità elencate in premessa per lo sviluppo di attività industriali, artigianali, commerciali, agro industriali-zootecniche e turistiche;

2.      di incaricare l’Ufficio Tecnico e quello Amministrativo del Comune di dare priorità assoluta alle pratiche riguardanti l’oggetto della presente delibera, al fine di ottenere un significativo snellimento dell’iter burocratico;

3.      di dare mandato all’Amministrazione Comunale di adoperarsi per la individuazione e per il successivo utilizzo di ulteriori aree, qualora si rendessero necessarie all’insediamento di attività produttive, al di fuori delle aree già destinate a tale scopo nel rispetto dei vincoli paesaggistici ed ambientali;

4.      di dare mandato alla Giunta Comunale di individuare, ove possibile, degli incentivi fiscali per facilitare l’insediamento di nuove attività produttive;

5.      di incaricare l’Ufficio Tecnico del Comune, con l’eventuale ausilio degli organi istituzionali preposti (ASL, ARPA, ecc.) di controllare il rispetto delle norme legislative vigenti anche in tema di inquinamento ambientale;

6.      di dare mandato all’Ufficio Amministrativo del Comune per la realizzazione, in formato elettronico, del contenuto della presente delibera avvalendosi della consulenza di un esperto nel settore informatico;

7.      di dare mandato all’Ufficio Amministrativo di inviare il risultato della trasformazione in web della presente delibera, attraverso la Camera di Commercio, l’Ass. Industriali, l’Ass. di categoria e direttamente alle aziende italiane.

 Anche se è trascorso qualche giorno, appare indispensabile ricordare all’interno di questo consiglio comunale che solo tre giorni fa si è tenuta in Italia la I^ giornata di ricordo dello sterminio ebreo: 
La Legge 20 luglio 2000, n. 211. Istituzione del “Giorno della Memoria”, votata da tutti gli schieramenti parlamentari, recita:

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”

 Va correttamente sottolineato che l’Italia non ha avuto un ruolo solo passivo all’interno della grande macchina da sterminio nazista. A dimostrarlo, nel cuore di Trieste, c’è la Risiera di San Saba, che all’inizio funzionò come campo di prigionia e poi diventò un vero e proprio campo di sterminio dove hanno perso la vita dalle 3 alle 5mila persone.

 Orbene, ci abbiamo messo 56 anni,  ma finalmente il  27 gennaio l’Italia ha celebrato e celebrerà ogni anno il “Giorno della Memoria”. Quindi, Il dovere di non dimenticare l’orrenda tragedia dei campi di sterminio diventa finalmente ufficiale, istituzionale. E in fondo era anche ora. Basti pensare che la Francia lo ricorda dal 1993, mentre la Germania celebra il Giorno della Memoria dal 1996. 

Questo giorno deve servire per ricordare alla nostra generazione, ai nostri figli, alle generazioni che verranno ed a quanti non hanno vissuto direttamente quel periodo storico, che non bisogna dimenticare e deve fungere da monito contro l’intolleranza razziale, etnica e religiosa.