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iprende, con il nuovo numero di
Cyllenum,
anche questa sintetica rubrica dedicata all'informazione
sui lavori e sugli atti prodotti dall'Amministrazione
comunale, con riferimento particolare alle deliberazioni
del Consiglio Comunale e della Giunta. Per altro siamo
ormai quasi giunti alla fine dell' anno e quindi si può
cogliere l'occasione per fare un consuntivo dell'attività,
seppur in qualche modo non ancora definitivo poiché i
dati sono aggiornati al 30 Novembre
Nel 2002 abbiamo avuto nove Consigli Comunali nei quali
sono stati affrontati 28 punti all'ordine del giorno con
le relative deliberazioni. La Giunta invece si è riunita
16 volte predisponendo l'emissione di 73 atti. Come è
facile presumere entrambi gli Organi Amministrativi
Comunali hanno affrontato tematiche alquanto
diversificate, come ad esempio: il Bilancio e le sue
variazioni, il Piano urbanistico commerciale, lo sviluppo
economico e commerciale, l'adesione al programma
comunitario "Leader +", l'alienazione dell'immobile di
proprietà comunale in piazza S. Rocco (ex Clementina), la
determinazione delle aree non servite da metanizzazione,
il programma delle opere pubbliche per il triennio
2002-04, la destinazione dei proventi dalle sanzioni
amministrative per violazione del Codice della strada, la
determinazione dell'imposta ICI e delle tariffe comprese
quelle idriche, per lo smaltimento dei rifiuti e i servizi
a domanda individuale, la richiesta di finanziamento e
autorizzazione per realizzare progetti di cantiere scuola
e lavoro, i lavori di ampiamento e sistemazioni esterne
della scuola elementare, la costituzione della
commissione per l’assegnazione degli alloggi delle case
popolari. Inoltre sono stati richiesti contributi per
diverse opere tra cui: rifacimento fognature
e
separazione acque
bianche e nere in via Manzoni, via Viterbo, via Rossini;
lavori di ristrutturazione strade comunali quali via
Garibaldi, via Mazzini e via Grandi; lavori di
sistemazione fosso
Casaccia Doria;
lavori di completamento opere di urbanizzazione nel
centro abitato, in via Roma; lavori di realizzazione rete
idrica e fognante in strada comunale Acquaforte; lavori
per collegamento del centro abitato con la zona sportiva;
lavori di sistemazione e messa a norma del Bocciodromo
comunale.
A SOSTEGNO DEI PIÙ DEBOLI
Accanto al lavoro amministrativo richiesto dalla
programmazione delle opere di carattere strutturale, un
forte impegno è stato profuso verso i giovani, gli anziani
e le categorie più deboli. Così, è stato finanziato il
secondo triennio di attività (2003-05, Legge 285197) verso
i giovani che come sappiamo comprende la ludoteca
comunale, il centro aggregativo, la mediateca scolastica,
i campi solari, il corso di apprendimento teatrale per la
scuola elementare, ecc. Ancora, con i finanziamenti
conseguiti attraverso l'elaborazione di un progetto a
favore degli anziani e delle categorie protette, che
interessa anche gli altri Comuni del Distretto
socio-sanitario VT3, si è potuta garantire l'assistenza
domiciliare domestica e la presenza dell'Assistente
sociale presso la sede comunale.
Vi
sono stati momenti nei quali il lavoro si è molto
concentrato. In effetti è sembrato giusto ed opportuno
affrontare alcuni argomenti, come si dice oggi, in tempo
reale . Intendo far riferimento al mese di marzo quando è
stato affrontato il problema del volantinaggio anonimo che
in modo improvviso aveva interessato più volte, e in un
breve arco di tempo, la nostra comunità, e al mese di
aprile quando si è affrontato il problema
dell'occupazione, che rimane un tema sul quale bisogna
continuare a prestare sempre la massima attenzione e
dedizione. Proprio sulla problematica del lavoro vorrei
sottolineare la seduta Consiliare del 26 Marzo nella quale
veniva nominata un' apposita Commissione Consiliare
composta dal sindaco Carlo Conticchio, dal consigliere
Giovanni Falcinelli (membro di maggioranza) e dal
consigliere Carlo Basile (membro di Minoranza), con il
contributo di Francesco Lattanzi (quale Presidente del
Consiglio Comunale), che doveva predisporre uno specifico
documento possibilmente condiviso da tutti, poiché su
questo tema (che investe la coscienza collettiva) si può e
si deve sempre ricercare il massimo della compattezza
superando, ove possibile, le naturali divisioni politiche
.
CELLENO,
QUALE SVILUPPO? Successivamente, la
seduta del 7 Aprile è stata dedicata per intero al
convegno "Sviluppo socioeconomico e problema
occupazionale" che l'Amministrazione Comunale aveva
promosso per acquisire l'opinione degli esperti e degli
addetti ai lavori. Oltre agli interventi del Sindaco e del
Presidente del Consiglio Comunale di Celleno ricordiamo la
partecipazione del Sen. Ugo Sposetti (Presidente ANCI
Regione Lazio), di Roberto Ragonesi (Presidente della
Banca di Viterbo), di Sergio Gentili (Presidente CNA-UPAV)
e di Marco Faregna (Diri- gente Camera Commercio di
Viterbo). Pochi giorni dopo sulla scorta di quanto emerso
è stata approvata, dopo un dibattito particolarmente
costruttivo, una delibera (la n. 10 del 9 Aprile 2002)
votata all'unanimità:
Premessa:
"CELLENO, Comune della Provincia di Viterbo, situato
sull'asse che collega VITERBO con la città di ORVIETO,
situato a 450 m. sul livello del mare, con una popolazione
di circa 1.300 abitanti, con un territorio con superficie
di circa 2.500 ettari. Inserito di recente nelle città
d'Arte del Lazio per i suoi pregi storico architettonici,
dispone di una vasta area destinata all'insediamento
industriale e di altre superfici utilizzate a fini
artigianali, completamente urbanizzate e dotate di
servizi".
Alcune considerazioni:
"Il
territorio del Comune di Celleno è stato inserito nell'OB2
dall'Agenda 2000 dell'Unione Europea, che prevede
facilitazioni e contributi a fondo perduto per Enti
pubblici ed aziende private; il Comune di Celleno è
presente, in posizione baricentrica dal punto di vista
territoriale nel PRUSST (Programma di Recupero Urbanistico
e Sviluppo Sostenibile del Territorio) con tutto ciò che
ne consegue in termini infrastrutturali; sono in corso
contatti istituzionali per allargare la zona del Programma
LEADER +, che prevede contributi a fondo perduto per le
attività produttive; la Regione Lazio ha approvato il
Piano di Sviluppo Rurale 2000 - 2006, che prevede
contributi a fondo perduto per gli investimenti fino al
50% ed oltre; la Regione Lazio ha istituito Le strade del
vino, degli oli e dei prodotti tipici e che il Comune di
Celleno, insieme ai Comuni della Teverina, stanno
allestendo un progetto finalizzato alla sua
realizzazione".
Sette punti specifici: 1) di prendere atto
delle opportunità elencate in premessa per lo sviluppo di
attività industriali, artigianali, commerciali, agro
industriali zootecniche e turistiche;
2) di incaricare l'Ufficio Tecnico e quello
Amministrativo del Comune di dare priorità assoluta alle
pratiche riguardanti l'oggetto della presente delibera, al
fine di ottenere un significativo snellimento dell'iter
burocratico;
3) di dare mandato all'Amministrazione Comunale di
adoperarsi per la individuazione e per il successivo
utilizzo di ulteriori aree, qualora si rendessero
necessarie all'insediamento di attività produttive, al di
fuori delle aree già destinate a tale scopo nel rispetto
dei vincoli paesaggistici ed ambientali;
4) di dare mandato alla Giunta Comunale di
individuare, ove possibile, degli incentivi f scali per
facilitare l'insediamento di nuove attività produttive;
5) di incaricare l'Ufficio Tecnico del Comune, con
l'eventuale ausilio degli organi istituzionali preposti (ASL,
ARPA, ecc.) di controllare il rispetto delle norme
legislative vigenti anche in tema di inquinamento
ambientale;
ó) di dare mandato all'Ufficio Amministrativo del
Comune per la realizzazione, in formato elettronico, del
contenuto della presente delibera avvalendosi della
consulenza di un esperto nel settore informatico,
7) di dare mandato all'Ufficio Amministrativo di
inviare il risultato della trasformazione in web della
presente delibera, attraverso la Camera di Commercio,
l'Ass. Industriali, l'Ass. di categoria e direttamente
alle aziende italiane".
LE DELIBERE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Accanto agli Atti del Consiglio Comunale (organo che,
secondo lo Statuto, presiede alla funzione di indirizzo e
programmazione generale nonché di controllo dell' Ente)
che tutti gli anni riguardano la ratifica del Bilancio di
Previsione e del Consuntivo con le classiche variazioni in
corso di esercizio, vorrei menzionare tra le molteplici
deliberazioni quella che riguarda l'approvazione del
Programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2002-04.
Tale atto comprende, tra le altre cose, l'ampliamento del
Cimitero comunale e la costruzione di loculi cimiteriali,
il completamento delle opere di urbanizzazione in zona
artigiana, il completamento del Centro Servizi Generali,
il consolidamento dell'abitato di Celleno Vecchio e la
sistemazione della viabilità rurale.
Meritano una menzione anche le delibere n. 20 del 5
Settembre sul Rendiconto della gestione finanziaria
dell'esercizio 2001 e la n. 22 del 27 Settembre sui
criteri di finanziamento regionale. Dalla prima
riprendiamo i dati a consuntivo completo del 2001:
sinteticamente il fondo di cassa al 1 ° Gennaio 2001 era
di Lire 2.043.205 mentre quello al 31 Dicembre 2001 è
stato di Lire 342.774.289; le riscossioni sono state in
totale di Lire 3.528.446.472, mentre i pagamenti di Lire
3.187.715.388. L'avanzo di amministrazione al 31.12.01 è
risultato di Lire 225.167.221.
Nella seconda delibera si è affrontato invece il tema
relativo ai criteri perequativi per l'attribuzione delle
risorse e dei finanziamenti regionali approvando un
documento che dice: "Premesso che la Giunta Regionale in
sede di ripartizione dei fondi ad alcuni Comuni del Lazio
sembrerebbe aver utilizzato un metodo oggettivamente
discriminatorio; Considerato che ciò si evince dalla
documentazione in
possesso ed in modo
particolare relativamente alla ripartizione di fondi di
numerose Leggi Regionali"
(ndr: che nel testo
vengono citate);
"Dato atto che la
metodologia usata risulta ancora. più penalizzante per i
Comuni di piccola e media dimensione, in quanto, pur non
essendo quella regionale l'unica risorsa, risulta comunque
indispensabile per la normale gestione dell'attività
amministrativa; Considerando che l'appartenenza politica
degli Enti Locali non può essere un fattore discriminante
nella ripartizione dei fondi regionali;
DELIBERA:
1) di esprimere forti rimostranze alla Giunta
Regionale circa il metodo utilizzato per la ripartizione
dei fondi di cui sopra;
2) di invitare la Giunta Regionale, nell'adottare i
provvedimenti in parola, a far uso di criteri oggettivi ed
univoci per tutti i Comuni del Lazio, ad esempio,
privilegiando la concessione di contributi per lotti
successivi al primo già finanziato;
3) di rivedere le deliberazioni adottate per la
ripartizione dei fondi, riprogrammando gli stanziamenti
senza discriminare il sistema delle autonomie locali". '
IL PRESIDENTE
CONSIGLIO COMUNALE DI CELLENO
Dott. Francesco Lattanzi
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