COMUNE DI CELLENO
Provincia di Viterbo
il Presidente del consiglio comunale

Dott. Francesco Lattanzi

 

 

 

 


 

il Presidente del consiglio comunale
 
 
 

I

l Consiglio Comunale è l' organo collegiale ed elettivo dotato di autonomia funzionale ed organizzativa che rappresenta la collettività comunale, determina l'indirizzo politico - amministrativo, sociale ed economico del Comune e ne controlla l'attuazione. Rimane in carica per cinque anni ed adempie alle funzioni specificamente demandategli dalle leggi, statali e regionali, con le modalità e le procedure stabilite nel regolamento del Consiglio comunale.

Il Consiglio Comunale elegge nel suo seno il Presidente.

Le funzioni e le caratteristiche del Presidente del Consiglio Comunale sono disciplinate dall’ art. 29 dello Statuto del Comune di Celleno approvato con deliberazione Consiliare il 31.01.2000, che così cita:

Il Consiglio Comunale è presieduto da un Presidente eletto dal Consiglio, nel suo seno, con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati nelle prime due votazioni e successivamente, in caso di esito negativo, con maggioranza assoluta degli assegnati.

Il Presidente del Consiglio comunale:

a)      rappresenta il Consiglio comunale dell’ Ente;

b)      fissa l’ordine del giorno del Consiglio comunale tenendo conto delle comunicazioni del Sindaco in merito alle proposte di deliberazione e di eventuali mozioni, interpellanze e/o interrogazioni;

c)      convoca e dirige i lavori e le attività del Consiglio comunale, assicurando un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli Consiglieri comunali sulle questioni sottoposte al Consiglio comunale;

d)      convoca e presiede la conferenza dei capi gruppo consiliari;

e)      insedia le commissioni consiliari e vigila sul loro regolare funzionamento;

f)        notifica agli Enti interessati le nomine dei rappresentanti del Consiglio ad esso espressamente riservate dalla legge;

g)      svolge le funzioni attribuitegli dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale;

h)      si avvale, per l’esercizio dei propri poteri, degli uffici di supporto all’attività degli organi.

i)        Convoca il Consiglio per la discussione della mozione in una data ricompressa tra il decimo ed il trentesimo giorno dalla sua presentazione.

 Il Consigliere nominato Presidente cessa, all’atto dell’accettazione da ogni altra funzione rivestita per l’Ente e nell’Ente come rappresentante, amministratore e consulente di istituzioni, enti dipendenti o sottoposti al controllo ed alla vigilanza del comune nonché della società per azioni a partecipazione comunale, componente di commissioni interne all’ente, consultive, di inchiesta, di studio e similari.

Il Presidente può essere revocato, su richiesta motivata, depositata almeno quindici giorni prima e sottoscritta dal Sindaco o da altri membri del Consiglio in misura non inferiore ad un terzo dei componenti del Consiglio, con il voto palese favorevole della stessa maggioranza prevista per l’elezione. 

 

Articolo del Presidente del consiglio comunale .. dal notiziario del comune di Celleno 
" Cyllenum "

R

iprende, con il nuovo numero di Cyllenum, anche questa sintetica rubrica dedicata all'informazione sui lavori e sugli atti prodotti dall'Amministrazione comunale, con riferimento particolare alle deliberazioni del Consiglio Comuna­le e della Giunta. Per altro siamo ormai quasi giunti alla fine dell' anno e quindi si può cogliere l'occasione per fare un consuntivo dell'attività, seppur in qual­che modo non ancora definitivo poiché i dati sono aggiornati al 30 Novembre
Nel 2002 abbiamo avuto nove Consi­gli Comunali nei quali sono stati affron­tati 28 punti all'ordine del giorno con le relative deliberazioni. La Giunta invece si è riunita 16 volte predisponendo l'e­missione di 73 atti. Come è facile presu­mere entrambi gli Organi Amministrativi Comunali hanno affrontato tematiche alquanto diversificate, come ad esempio: il Bilancio e le sue variazioni, il Piano urbanistico commerciale, lo sviluppo economico e commerciale, l'adesione al programma comunitario "Leader +", l'alienazione dell'immobile di proprietà comunale in piazza S. Rocco (ex Clementina), la determinazione delle aree non servite da metanizzazione, il pro­gramma delle opere pubbliche per il triennio 2002-04, la destinazione dei pro­venti dalle sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada, la determinazione dell'imposta ICI e delle tariffe comprese quelle idriche, per lo smaltimento dei rifiuti e i servizi a domanda individuale, la richiesta di finanziamento e autorizzazione per rea­lizzare progetti di cantiere scuola e lavo­ro, i lavori di ampiamento e sistemazioni esterne della scuola elementare, la costi­tuzione della commissione per l’assegnazione  degli alloggi delle case popolari. Inoltre sono stati richiesti con­tributi per diverse opere tra cui: rifacimento fognature
e separazione acque bianche e nere in via Manzoni, via Viterbo, via Rossini; lavori di ristrutturazione strade comunali quali via Garibaldi, via Mazzini e via Grandi; lavori di sistemazione fosso Casaccia Doria; lavo­ri di completamento opere di urbanizzazione nel centro abitato, in via Roma; lavori di realizzazione rete idrica e fognante in strada comunale Acquaforte; lavori per collegamento del centro abitato con la zona sportiva; lavori di sistemazione e messa a norma del Bocciodromo comunale.

A SOSTEGNO DEI PIÙ DEBOLI Accanto al lavoro amministrativo richiesto dalla programmazione delle opere di carattere strutturale, un forte impegno è stato profuso verso i giovani, gli anziani e le categorie più deboli. Così, è stato finanziato il secondo triennio di attività (2003-05, Legge 285197) verso i giovani che come sappiamo comprende la ludoteca comunale, il centro aggregativo, la mediateca scolastica, i campi solari, il corso di apprendimento teatrale per la scuola elementare, ecc. Ancora, con i finanziamenti conseguiti attraverso l'elaborazione di un progetto a favore degli anziani e delle categorie protette, che interessa anche gli altri Comuni del Distretto socio-sanitario VT3, si è potuta garantire l'assistenza domiciliare domestica e la presenza dell'Assistente sociale presso la sede comunale.

Vi sono stati momenti nei quali il lavoro si è molto concentrato. In effetti è sembrato giusto ed opportuno affrontare alcuni argomenti, come si dice oggi, in tempo reale . Intendo far riferimento al mese di marzo quando è stato affrontato il problema del volantinaggio anonimo che in modo improvviso aveva interessato più volte, e in un breve arco di tempo, la nostra comunità, e al mese di aprile quando si è affrontato il problema dell'occupazione, che rimane un tema sul quale bisogna continuare a prestare sem­pre la massima attenzione e dedizione. Proprio sulla problematica del lavoro vorrei sottolineare la seduta Consiliare del 26 Marzo nella quale veniva nominata un' apposita Commissione Consiliare composta dal sindaco Carlo Conticchio, dal consigliere Giovanni Falcinelli (membro di maggioranza) e dal consi­gliere Carlo Basile (membro di Minoranza), con il contributo di Francesco Lattanzi (quale Presidente del Consiglio Comunale), che doveva predisporre uno specifico documento possibilmente condiviso da tutti, poiché su questo tema (che investe la coscienza collettiva) si può e si deve sempre ricercare il massimo della compattezza superando, ove possibile, le naturali divisioni politiche
.
 CELLENO, QUALE SVILUPPO?   Successivamente, la seduta del 7 Aprile è stata dedicata per intero al convegno "Sviluppo socioeconomico e problema occupazionale" che l'Amministrazione Comunale aveva promosso per acquisire l'opinione degli esperti e degli addetti ai lavori. Oltre agli interventi del Sindaco e del Presidente del Consiglio Comunale di Celleno ricordiamo la par­tecipazione del Sen. Ugo Sposetti (Presi­dente ANCI Regione Lazio), di Roberto Ragonesi (Presidente della Banca di Viterbo), di Sergio Gentili (Presidente CNA-UPAV) e di Marco Faregna (Diri- gente Camera Commercio di Viterbo). Pochi giorni dopo sulla scorta di quanto emerso è stata approvata, dopo un dibattito particolarmente costruttivo, una delibera (la n. 10 del 9 Aprile 2002) vota­ta all'unanimità:

Premessa: "CELLENO, Comune della Provincia di Viterbo, situato sull'asse che collega VITERBO con la città di ORVIETO, situato a 450 m. sul livello del mare, con una popolazione di circa 1.300 abitanti, con un territorio con superficie di circa 2.500 ettari. Inserito di recente nelle città d'Arte del Lazio per i suoi pregi storico architettonici, dispone di una vasta area destinata all'insedia­mento industriale e di altre superfici utilizzate a fini artigianali, completamente urbanizzate e dotate di servizi".

Alcune considerazioni: "Il territorio del Comune di Celleno è stato inserito nell'OB2 dall'Agenda 2000 dell'Unione Europea, che prevede facilitazioni e contributi a fondo perduto per Enti pubblici ed aziende private; il Comune di Celleno è presente, in posizione baricentrica dal punto di vista territoriale nel PRUSST (Programma di Recupero Urbanistico e Sviluppo Sostenibile del Territorio) con tutto ciò che ne consegue in termini infrastrutturali; sono in corso contatti istituzionali per allargare la zona del Programma LEADER +, che prevede contributi a fondo perduto per le attività produttive; la Regione Lazio ha approvato il Piano di Sviluppo Rurale 2000 - 2006, che prevede contributi a fondo perduto per gli investimenti fino al 50% ed oltre; la Regione Lazio ha istituito Le strade del vino, degli oli e dei prodotti tipici e che il Comune di Celleno, insieme ai Comuni della Teverina, stanno allestendo un progetto finalizzato alla sua realizzazione".

Sette punti specifici: 1) di prendere atto delle opportunità elencate in premessa per lo sviluppo di attività industriali, artigianali, commerciali, agro industriali zootecniche e turistiche;
2)
di incaricare l'Ufficio Tecnico e quello Amministrativo del Comune di dare priorità assoluta alle pratiche riguardanti l'oggetto della presente delibera, al fine di ottenere un significativo snellimento dell'iter burocratico;
3) di dare mandato all'Amministrazione Comunale di adoperarsi per la individuazione e per il successivo utilizzo di ulteriori aree, qualora si rendessero necessarie all'insediamento di attività produttive, al di fuori delle aree già destinate a tale scopo nel rispetto dei vincoli paesaggistici ed ambientali;
4) di dare mandato alla Giunta Comunale di individuare, ove possibile, degli incentivi f scali per facilitare l'insediamento di nuove attività produttive;
5) di incaricare l'Ufficio Tecnico del Comune, con l'eventuale ausilio degli organi istituzionali preposti (ASL, ARPA, ecc.) di controllare il rispetto delle norme legislative vigenti anche in tema di inquinamento ambientale;
ó) di dare mandato all'Ufficio Amministrativo del Comune per la realizzazione, in formato elettronico, del contenuto della presente delibera avvalendosi della consulenza di un esperto nel settore informatico,
7) di dare mandato all'Ufficio Amministrativo di inviare il risultato della trasformazione in web della presente delibera, attraverso la Camera di Commercio, l'Ass. Industriali, l'Ass. di categoria e direttamente alle aziende italiane".

LE DELIBERE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Accanto agli Atti del Consiglio Comunale (organo che, secondo lo Statuto, presiede alla funzione di indirizzo e programmazione generale nonché di controllo dell' Ente) che tutti gli anni riguardano la ratifica del Bilancio di Previsione e del Consuntivo con le classiche variazioni in corso di esercizio, vorrei menzionare tra le molteplici deliberazioni quella che riguarda l'approvazione del Programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2002-04. Tale atto comprende, tra le altre cose, l'ampliamento del Cimitero comunale e la costruzione di loculi cimiteriali, il completamento delle opere di urbanizzazione in zona artigiana, il completamento del Centro Servizi Gene­rali, il consolidamento dell'abitato di Celleno Vecchio e la sistemazione della viabilità rurale.

Meritano una menzione anche le delibere n. 20 del 5 Settembre sul Rendiconto della gestione finanziaria dell'esercizio 2001 e la n. 22 del 27 Settembre sui criteri di finanziamento regionale. Dalla prima riprendiamo i dati a consuntivo completo del 2001: sinteticamente il fondo di cassa al 1 ° Gennaio 2001 era di Lire 2.043.205 mentre quello al 31 Dicembre 2001 è stato di Lire 342.774.289; le riscossioni sono state in totale di Lire 3.528.446.472, mentre i pagamenti di Lire 3.187.715.388. L'avanzo di amministrazione al 31.12.01 è risultato di Lire 225.167.221.

Nella seconda delibera si è affrontato invece il tema relativo ai criteri perequativi per l'attribuzione delle risorse e dei finanziamenti regionali approvando un documento che dice: "Premesso che la Giunta Regionale in sede di ripartizio­ne dei fondi ad alcuni Comuni del Lazio sembrerebbe aver utilizzato un metodo oggettivamente discriminatorio; Considerato che ciò si evince dalla documentazione in possesso ed in modo particolare relativamente alla ripartizione di fondi di numerose Leggi Regionali" (ndr: che nel testo vengono citate); "Dato atto che la metodologia usata risulta ancora. più penalizzante per i Comuni di piccola e media dimensione, in quanto, pur non essendo quella regionale l'unica risorsa, risulta comunque indispensabile per la normale gestione dell'attività ammini­strativa; Considerando che l'appartenen­za politica degli Enti Locali non può essere un fattore discriminante nella ripartizione dei fondi regionali;
DELIBERA:
1)
di esprimere forti rimostranze alla Giunta Regionale circa il metodo utilizzato per la ripartizione dei fondi di cui sopra;
2) di invitare la Giunta Regionale, nell'adottare i provvedimenti in parola, a far uso di criteri oggettivi ed univoci per tutti i Comuni del Lazio, ad esempio, privilegiando la concessione di contributi per lotti successivi al primo già finanziato;
3) di rivedere le deliberazioni adottate per la ripartizione dei fondi, riprogrammando gli stanziamenti senza discriminare il sistema delle autonomie locali". '

               IL PRESIDENTE
CONSIGLIO COMUNALE DI CELLENO
         Dott. Francesco Lattanzi
  

 

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